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Che titolo impegnativo ho scelto...la stanza delle meraviglie! E adesso che mi invento??

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giovedì, 11 ottobre 2007,ore 23:54

Era tanto che non mi svegliavo di buon umore.

Stamattina nonostante il disagio di non avere i bagni, di dormire in veranda e di avere continuamente gente per casa, mi sono vestita e sono uscita. Prima però mi sono guardata allo specchio e...boh, mi sono vista bella. Mentre scendevo nell'ascensore ho avuto un'illuminazione: ho cominciato a ripetermi che sono io a tenere in mano le redini della mia vita e posso fare tutto. Si, posso fare tutto. Quando, appena fuori dal portone, il sole mi ha investita, non erano solo i raggi di una mattina di ottobre, ma una luce tutta mia, nuova. La luce dell'entusiasmo che ho ritrovato, chissà perchè. 

Se hanno ragione gli uomini a dire che le donne sono lunatiche io sicuramente porto alta la bandiera di questo luogo comune. Però questa mattina è stato diverso. Mi sono sbloccata e ho camminato lungo il marciapiede sorridendo ed ogni cosa mi è sembrata più bella. Mi sono buttata alle spalle il grigiore degli ultimi mesi come fosse cenere. Sono passata in mezzo al solito giardinetto per bambini, tra l'erba fresca e un gattone rosso che puntava una lucertola. Ho pensato al mio futuro, al fatto che nemmeno un anno fa mi creava angosce ed ero solita definirmi "sovrastata da un enorme punto interrogativo". Oggi il punto interrogativo è rimasto in parte, ma ho la gioia di avere una persona al mio fianco, che fa progetti con me. Lo posso affrontare quel punto interrogativo e trasformarlo.

Me ne sono andata in pieno centro, con l'autobus. Roma di mattina è sempre meravigliosa. Ho provato per la prima volta ad andare in giro con la colonna sonora incorporata, grazie al lettore mp3 che mi ha regalato il suddetto "trasformatore di punti interrogativi", ovvero il mio amore. E' stato bello. Come tutte le cose semplici.

E ora è quasi mezzanotte, questa bella giornata è finita, ma mi ha riservato un'ultima sorpresa, certamente gradita. Qualche giorno fa ho inviato una mia poesia al blog di Odilia Liuzzi, giusto così , perchè non avevo mai provato a inviare nulla da nessuna parte. Ho scoperto che hanno scelto le mie sette righe e le hanno inserite fra le dieci poesie finaliste. Era una poesia per Simone, l'avevo postata qui mesi fa. Questa è la pagina del concorso

http://www.odilialiuzzi.com/un_battitodali

E QUI invece si può votare (Votandoniovotandoniovotandonio ahahahah )

 

Spero tanto che l'entusiasmo faccia capolino in ognuno di voi, se ne avete bisogno.

ombrellina
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categoria : poesia, amore, riflessioni, vita, diario, blog, amicizia, pezzettini di me



martedì, 24 aprile 2007,ore 11:29

Aiuto sono precipitata, invischiata improvvisamente nel classico “periodo un po’ così”.

Il “periodo un po’ così” si caratterizza con indefinibilità dei contorni, notevole insofferenza orientata verso non si sa bene che cosa, desiderio di aria nuova, stasi, perdita della forma fisica, fasi di lamentazioni insistenti alternate a silenzi, percezione della strettezza del vecchio abito e anelito a uno nuovo, aridità creativa a volte costellata di piccoli e deboli exploit che si è incapaci di far fruttificare e tendenza inequivocabile al fare bilanci della propria esistenza, nonché pulizie di pasqua in tutti i campi.

Questa melmetta può anche essere positiva, ammesso che non ci si sguazzi dentro troppo a lungo. Altrimenti si trasforma in sabbie mobili e poi ciao core, tanto per dirla alla romana.

Sembra paradossale, eppure “i periodi un po’ così” avvengono non solo in coincidenza di novità negative. Per quanto mi riguarda uno stravolgimento positivissimo – l’amore, quello vero - , mi sta portando a una totale rivisitazione di me stessa e una ri-creazione sotto molteplici aspetti. Insomma per farla breve, sto cercando di liberarmi di tutte le scorie pesanti o leggere che non vanno bene e che mi impediscono di essere una persona nuova. Quello che mi stupisce e non è bello da dire è che tra le scorie sono finite anche alcune persone. Rapporti trascinati avanti stancamente senza vera sostanza sotto che li alimentasse, senza aver più niente da dirsi, ormai quasi nulla in comune. Saranno 5 o 6 persone. In compenso ne ho trovate e ritrovate rinsaldandole, altre alle quali posso dare molto e dalle quali ricevere altrettanti stimoli. Forse sono troppo drastica io, ma se in amore siamo tanto decisi a troncare una relazione quando non funziona più, quale medico ha stabilito che la stessa regola non vale anche per le più o meno amicizie?

Le amicizie vere, fraterne restano a lungo e crescono evolvendosi negli anni. Quelle che rimangono statiche non sono tali.

 

ombrellina
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