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Che titolo impegnativo ho scelto...la stanza delle meraviglie! E adesso che mi invento??

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mercoledì, 26 settembre 2007,ore 09:59

Eccomi qua, dopo una notte alquanto turbolenta. Ho gli occhi da cinese gonfi e lacrimanti oltre che tormentati da prurito. Sto aspettando che piova un water dal cielo - è colpa di Manzoni, mi ha inculcato l'idea che alla Provvidenza non ci sia limite- e penso che mi fabbricherò dei tappi casalinghi in purissima cera d'Ikea per non sentire i rumori. Tutto questo per dire che... sono iniziati i lavori di ristrutturazione dei bagni.

L'aggraziatissimo energumeno che sarebbe il nostro idraulico, ci ha fatto una splendida sorpresa. Dopo averci promesso che i bagni si sarebbero potuti rifare uno DOPO l'altro, ieri ha annunciato che era assolutamente impossibile a causa dell'unica colonna di scarico e che dunque  andavano distrutti CONTEMPORANEAMENTE. A nulla sono valse le proteste sardo-rumene dei muratori, che ci hanno preso in simpatia (o forse provano proprio pena). All'improvviso ci siamo trasformati in quattro profughi senza wc. Edith, detta anche Filippa per la sua provenienza, terrorizzata tra l'altro dall'idea di quanto dovremo pulire una volta finito tutto, mi ha detto: "Oh povera, tu plende vasetto pe pipì". Ma...(tadadadaaa)...la pupù???

Quelli che un tempo erano bagni, si sono trasformati in un cumulo di macerie. Il resto di casa è invaso da qualsiasi cosa...si sono persino materializzati oggetti dei quali non eravamo a conoscenza. Aggiungerei il fatto che i miei quando fanno i lavori si ispirano, com'è ovvio che sia, ai progetti di Versaille e quindi la distruzione non interesserà soltanto i bagni, ma anche il corridoio e due muri. Risultato: anche la dispensa si è trasferita e trasformata in una miriade di buste della spesa da rintracciare ed esplorare se si è in cerca di viveri. 

Da brava allergica l'altra conseguenza del riempirmi i polmoni con questa polvere bianca sottilissima è stata il dover ricorrere a due belle spruzzate di cortisone per evitare il soffocamento notturno.

Insomma, una vera pacchia. Soprattutto perchè ci hanno comunicato che PER UN MESE staremo così. L'unico raggio di luce è che all'altra scala abita nonna, che ha opportunamente ribadito "mica penserete di lavarvi come al solito vostro, cercate di limitarvi". La generosità degli anziani spesso è commovente. Vabbè, c'è da dire che purtroppo ultimamente non sta tanto bene e sarà poco ospitale per questo motivo, ma speriamo che almeno questo si risolva.

Mettiamola così...in fondo questa storia è positiva: se la gente in giro si scanserà disgustata perchè sarò maleodorante, vorrà dire che troverò sempre posto sulla metro!

 

ombrellina
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mercoledì, 19 settembre 2007,ore 11:51

Quand'ero piccola gongolavo nell'essere definita bambina molto giudiziosa. Adesso di mettere realmente giudizio sottoforma di quattro grossi quadratoni bianchi ricoperti di smalto non sono affatto felice.

E' il terzo giorno di mal di denti... il che si traduce nel non poter aprire bene la bocca, nel dovermi piantare le posate col boccone quasi in gola per poter mangiare,in una fastidiosa pallina dolente sotto al collo che dovrebbe essere una ghiandola e in un piacevolissimo mal di testa fisso.

Potrei rivolgermi a sant'Apollonia, che è la protettrice dei mal di denti, ma solo pensare alla sua storia mi fa venire i brividi. La riporto in breve: Sant'Apollonia fu una martire anziana del III secolo. Quando ad Alessandria d'Egitto grazie all'istigazione di un indovino, scoppiò una violenta persecuzione contro i cristiani, alla santa, anziana e vergine (nell'iconografia però è sempre giovane perchè vergine) , stando alla tradizione, vennero strappati tutti i denti con una tenaglia perchè si rifiutava di offendere Dio. Dopodichè venne portata davanti ad un rogo e minacciata di essere bruciata se non avesse obbedito. Apollonia pur di non commettere peccato, si liberò dai carnefici e si gettò da sola nel fuoco, morendo bruciata.

La cosa curiosa è che poi si scatenò un tale culto della santa che parecchi secoli dopo, stanco di quest'eccesso di reliquie , papa Pio VI fece raccogliere tutti i denti attribuiti ad Apollonia e ne fece un bauletto all'interno del quale ce n'erano ben 3 kg (!)  e che venne gettato nel Tevere.

Beh, la maggior parte dei dentisti adesso, appena si sente sfiorare le orecchie  dall'espressione "denti del giudizio" sfodera le sue pinze e tenaglie che probabilmente ha ereditato dai parenti alessandrini e pronuncia con compiacimento "Siiii, dobbiamo decisamente estrarre, togliamo TUTTO"... (conosco moltissime persone alle quali sono stati tolti molto prima che spuntassero...bah)

Sinceramente dopo anni e anni di rapporto strettissimo con uno studio dentistico a causa dell'assestamento del mio sfavillante sorriso, non ho alcuna voglia di provare l'ebbrezza di Apollonia. Vedremo...prima o poi passerà.

Almeno spero.

 

ombrellina
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giovedì, 13 settembre 2007,ore 21:33

...Sarà che leggendo il diario di monsieur Paul Freart de Chantelou sul viaggio del Cavalier Bernini in Francia (non è un romanzo, ma una cronaca dettagliatissima, pertanto a meno che non abbiate una forte passione per le cose semi sconosciute non ve lo consiglio)  mi sono calata nei meandri della corte di Luigi XIV

 

(che vedete qui ritratto da Bernini stesso nel busto che realizzò durante il suo soggiorno a Parigi...ah che darei per avere capelli fluenti come i suoi! Chissà che balsamo utilizzava il Re Sole), comunque mi sono persa mentalmente tra i regali corridoi francesi e sono finita dritta dritta nelle cucine (mah, chissà come mai......oink)

Lì mi sono imbattuta casualmente nel famosissimo gran cerimoniere di corte monsieur Vatel...

che nonostante questa faccetta smarrita è stato il più grande esperto di "catering"  del Seicento.

Il poveretto però, come ogni genio che si rispetti, non aveva proprio tutte le rotelline a posto, tanto che, com'è noto, si tolse la vita a causa di un terribile ritardo nella consegna del pesce, cosa che avrebbe per sempre macchiato il suo onore. (In effetti a tavola quella sera era ospite il grande Re Sole e come si fa a deludere uno con una capigliatura così e col phon incorporato nei vestiti per l'effetto panneggio mosso?)

Chiaramente Vatel non era una giovane marmotta dalla soluzione facile, perchè l'unica via d'uscita che gli sembrò più consona fu salire in camera, appoggiare la spada alla porta e trapassarcisi il petto.

MA se avesse avuto con sè la più grande esperta di catering del XXI secolo, ovvero la sottoscritta, avrebbe certamente rimediato con grande maestria, la stessa con la quale ho realizzato (che modestia!che virtù!) questo bel pesce...finto.

Visto che siamo in una wunderkammer, quindi ci si può mettere di tutto, e visto l'apprezzamento riscosso dai palati che lo hanno assaggiato, vi scrivo la ricetta. E' veramente semplice.

Fate lessare 1 kg di patate, poi sbucciatele e passatele con lo schiacciapatate. Unite 250 gr di tonno e mescolate in modo che diventi omogeneo. Nel frattempo tritate un pò di capperi con 2 o 3 alici e unite. Amalgamate con della maionese (se riuscite a farla voi è molto meglio) e salate quanto basta. Se è troppo morbido tenetelo un pò nel frigorifero, altrimenti prendete un vassoio e modellate il composto a forma di pesce...poi decoratelo con sottaceti vari come vi piace di più!

Chissà se a Luigi XIV sarebbe piaciuto.

(Si ringrazia la collaborazione della sorella nella decorazione del pesce)

ombrellina
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mercoledì, 05 settembre 2007,ore 21:02

Oggi i telegiornali hanno annunciato il ritiro dalle scene del grande stilista Valentino...era da un pezzo che volevo postare qualche foto che ho scattato alla mostra sui suoi 45 anni di attività, quindi colgo l'occasione per farlo e a tutte le amanti della bellezza (scrivo al femminile perchè so di colpire nel segno...e nel sogno) rivolgo un invito a farci un salto.

C'è chi è inorridito nell'aver visto accostati l'Ara Pacis e centinaia di manichini super eleganti... sinceramente io sono più inorridita dall'aver visto nascere nel cuore di Roma il gigantesco fornetto asettico stile cimitero di Prima Porta nel quale hanno rinchiuso l'altare augusteo... anzi, almeno utilizzarlo come spazio espositivo può dargli una parvenza di utilità.

L'ara pacis è bellissima, ma sono bellissimi anche i vestiti di Valentino e l'allestimento della mostra non aveva nulla da invidiare a tante installazioni che si vedono alle varie biennali o quadriennali d'arte contemporanea ( ha anche quel tipico pizzico di inquietante).

Tra l'altro non ho mai sentito tanti sospiri in vita mia...erano le donne in estasi di fronte ai modelli. Era tutto un "oooohhhh....guarda che bello.....lo vogliooooo....che sogno....oddio guarda questo! ....nooooo...troppo bello........" etc, etc.

Sono 45 anni di vera eleganza...è sempre originale e anche quando è più eccentrico non è mai volgare.

Beh alla fine tutto questo era per dire...

Amore, mi regali un vestito di Valentino?????

Ecco le fotine:

Sembrava un coro greco...erano uno più bello dell'altro! (comprese le scarpe)

      

                

                

 

 

 

 

 

 

  

ombrellina
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