Rieccomi qui, un pò incerottata e con le stelline roteanti intorno alla testa come nei cartoni giapponesi...
Il mio exploit di gran classe dello scorso venerdì ha sicuramente innalzato i toni aulici di questo blog, ma è stato molto utile come sfogo.
Non dirò che ho caldo perchè fuori c'è una tormenta di neve e sto battendo i denti col viso cianotico.
Una volta una dottoressa mi disse che bisogna fare proprio così quando ti muori di caldo...immaginare il gelo, le montagne con la neve, autoconvincersi di essere in difficoltà tra i ghiacci, insomma, dare potere totale alla mente che può davvero fare miracoli. Quando ero piccola e giocavo a Barbie con Valentina funzionava: in pieno agosto avevamo i brividi di freddo perchè ci immedesimavamo nelle povere sventurate Mattel alle prese con le gelide tormente del polo nord.
Comunque, anche se sto morendo di freddo, un bel tuffo in qualche mare cristallino lo farei volentieri (eh si, sono proprio masochista). Tutte le mie speranze vacanzifere quest'anno sono riposte in qualche last minute anche nella pozzanghera dietro casa, purchè possa staccare un pò e mettermi a mollo da qualche parte.
Cambiando totalmente discorso, ieri pomeriggio sono stata al chiostro del Bramante (secondo me le mostre meglio organizzate di Roma le fanno lì) a conoscere una relativamente nuova avanguardia, la Cracking Art, un gruppo di sette artisti che lavorano esclusivamente plastica riciclata e coloratissima. Mi è piaciuto il loro lavoro perchè il messaggio di sensibilizzazione verso i problemi dell'ambiente che c'è sotto traspare anche senza aver letto il loro "manifesto artistico" e mettono molta allegria. Avevo già visto i pinguini rossi sparsi sui balconi di Venezia alla biennale di due anni fa, ma non sapevo fossero opera loro.
Lascio qualche foto, questo è l'intero cortile cinquecentesco del Bramante che ospita coccodrilloni rosa e un enorme barboncino circondato da ossa:

e dall'alto
degli strani busti di Leonardo...
e una stanza piena di gambe e gabbiani
Un bacio a tutti quanti e buon inizio settimana!
Va bene, lo so che bisogna sempre essere positivi , ottimisti, non avere cadute di stile, bla bla, bla...
però oggi una sola cosa voglio dire:
VAFFANCULO A TUTTO!

E scusate se sono sparita, prima o poi riscriverò (non insulti magari)
Questo blog ultimamente ha preso una piega davvero deprimente.
D'altra parte se le cose succedono non è che si può sempre essere sorridenti. Dopo 3 settimane soltanto dalla morte di Lillo, adesso anche Chicca (la gatta) ha deciso che è arrivato il momento di lasciarci.
Se ne sta immobile, senza mangiare, depressa e debole tanto da non essere più in grado di camminare. I primi giorni era vispa, stava sempre in mezzo a noi, si metteva però scientificamente in tutti i posti di Lillo, e riposava lì, nei suoi angolini vuoti. Poi piano piano si è spenta, lasciandosi andare. E addesso ha la febbre, i reni a pezzi, l'acidosi, e una sospetta massa tumorale che un mese fa non c'era.
La veterinaria ha detto che se entro mercoledì non si riprende un pochino è costretta a sopprimerla.

Aggiorno il post. Dopo un pomeriggio di agonia terribile l'abbiamo riportata dalla veterinaria che ha dovuto farla morire, altrimenti avrebbe sofferto ancora ore ed ore inutilmente.
E così in tre settimane se ne sono andati tutti e due. Adesso la casa è un deserto...