Strafamosa ma sempre bellissima da leggere... la posto come augurio per il 2007!
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che
fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi e' infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia
aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o
della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non
risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere
vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto
di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una
splendida felicità.
P. Neruda
Auguro a tutti di cuore di passare un Buon Natale e a chi l'ha persa di ritrovare la serenità (mi metto tra questi ultimi !
)
Volevo mettere un babbo natale scintillante ma poi ho pensato che Giotto era più adatto
Deo gratias!!! Allelujaaaaa!
Anche quest'anno dopo mille interruzioni e peripezie il presepe è finito...purtroppo stavolta ho collaborato poco, ma fortunatamente i "pezzi grossi"sono dell'anno precedente... posto qualche foto, non riesco a farlo entrare tutto perchè è abbastanza grandicello! Il tutto è stato realizzato interamente con le nostre manine, tanta colla, tanto polistirolo, tanto stucco, tanto sughero preso a piazza Navona (ammazza quanto se lo fanno pagà
), muschio fresco et...voilà! Il presepe è servito
pezzo dove si intravede l'acquedotto
ci sono 3 case nel nostro presepe super anacronistico... (non si capisce bene che epoca è, c'è un pò di tutto
) : una è la casa dei poverelli, una del ceto medio e la terza dei ricconi... con abominevole trapunta rosa con ricamini e poltroncina imbottita (anche quelle tutte fatte a casa!) ecco un pezzo dell'interno:
W IL PRESEPEEEEE



Fa freddo questa sera...è davvero arrivato l'inverno. Mentre tremavo fuori dal pub nonostante sciarpa e cappotto, ho iniziato a pensare alla neve. Chi abita a Roma sa che è un qualcosa di magico che tutti aspettano, un evento eccezionale che puntualmente, anno dopo anno, non si verifica mai.
Pensavo a un fiocco di neve che cade leggero, danzando in silenzio nella notte.
E il collegamento col meraviglioso mondo fluttuante dell'ukiyoe è stato immediato. Vi lascio quindi un'immagine invernale di Hiroshige, uno dei più grandi paesaggisti giapponesi dell'800...
Certo che sarebbe bello vedere Roma tutta bianca...
Chagall quando tra il 1917-18 dipinse La passeggiata era davvero felice.
Felice di aver a fianco una donna che gli facesse sentire quant'è potente l'amore, quello con la A maiuscola, che fa volare anche se vai a fare un semplice pic nic con quattro stoviglie e una tovaglia rossa.
Beh, lo ammetto, lo invidio un pò. (Ovviamente cerco di non pensare allo Chagall di 30 anni dopo distrutto per l'improvvisa scomparsa della moglie...d'altra parte è la vita, che ci si può fare)
Anch'io ho indossato quel vestitino violetto e ho sgambettato felice per aria col vento che soffiava fra le cosce sotto la gonna. Anch'io ho visto i tetti lontani e tutti uguali, compiacendomi di sentirmi tanto leggera e lontana da tutto, vicina soltanto a quel cuore che era la causa del mio volo improvviso, eppure tanto conosciuto, come se fossi nata soltanto per quello...
Vorrei tanto tornare lassù. E vorrei che fosse quello stesso cuore a portarmici ancora.
Ecco con chi interagisco quando indosso i panni della signorina che impartisce ripetizioni... per fortuna dei due pargoli solo uno si identifica al 100% in questa immagine di Francisco Goya:
Certo che gli adolescenti di oggi ragliano proprio bene...
Volevo annà a vedè ‘n’esposizione
So uscita co la borza e cor cappotto
Scenno a scapicollo giù de sotto
E arivo a la fermata cor fiatone.
Guardo pe la strada fiduciosa
E aspetto l’autobusse a l’orizzonte
“A Signorì, je posso dì ‘na cosa?
Da mo che io sto qua, ‘n’ariva gnente”
“Si figuri, passerà tra poco”
Lo rassicuro gentile e ottimista
Mezz’ora dopo sò de foco
Er sangue in testa e appannata la vista.
Pe fortuna me sò portata appresso
Er libbro de quell’americano
De cui se parla tanto spesso
Warhol se chiama, quello strano.
Se penso che c’ho gente che m’aspetta
Me rode pure er doppio de sta là
Pe corpa dell’Atac maledetta
Pure pe ignorante sto a passà!
Un’ora dopo disperata
Coi capelli in cielo dritti in testa
Strappo le radici alla fermata
Giro i tacchi e me ne vado mesta.
Ringrazio i mezzi pubblici de Roma
Che come ar solito sò superefficienti
Ho perso la mostra e mezza chioma
E’ mejo che m’astengo da commenti…
Caro Babbo Natale,
è un po’ che non mi faccio sentire, precisamente da quando con orrore alla tenera età di 5 anni (Che pensieri soavi,che speranze, che cori, o Babbo Natale mio!Quale allor ci apparia la vita umana e il fato!Quando sovviemmi di cotanta speme,un affetto mi preme acerbo e sconsolato,e tornami a doler di mia sventura…)ehm, dicevo, quando scoprii che la mia letterina era nella borsa della mamma invece che nel saccone di iuta in Finlandia come mi avevano raccontato (e per altri 5 o 6 anni fui costretta a fingere di credere che esistessi per non rovinare la festa a Valentina e non farci restare male i miei - ma che bambina strana però! Che sfigatta, dirai tu…-)
Dicono che con la vecchiaia si torni bambini, quindi visto che
Innanzitutto non ti aspettare che io pulisca la cappa del camino per farti fare bella figura con quelli che visiterai dopo di me mantenendo la pelliccetta candida o che ti faccia atterrare su un soffice panettone come ti stanno facendo credere in tv: date le recenti carenze affettive quest’ultimo albergherà felicemente nel mio stomaco; seconda cosa, non sperare che io ti chieda la pace nel mondo o l’abolizione di tutte le sofferenze e malattie… primo perché anche se hai le manie di grandezza come il mago Othelma, queste cose non ti competono, secondo perché se così fosse mi farei ospitare da Milly Carlucci al Pavarotti and Friends invece di scriverti su un anonimo blog.
Perciò, dato che amo la coerenza e voglio inserirmi perfettamente nell’alveo dello smodato culto dell’ego che va tanto di moda…ti chiederò soltanto cose per me.
1) vorrei un cervello nuovo : quello che mi hanno fornito comincia a dare evidenti segni di scollamento. I sintomi sono abbastanza gravi e direi che questo è il motivo principale per cui sto bussando alla tua nordica porta
2) visto che ci stai, portami anche un barattolo di coccoina per incollare le crepe del mio cuoricino, ultimamente non se la passa tanto bene
3) 7 o
4) un manuale alla frate Indovino su come avere chiarezza nella vita
5) la polverina magica di Pollon (non ti preoccupare, non indagherò sulla provenienza, basta che faccia effetto e serva a darti l’allegria)
6) potresti contattare
Bene, adesso passiamo alle richieste serie:
1) fammi crescere per un giorno i capelli lunghi come Raperonzolo così butto la treccia dal sesto piano e magari qualcuno non che non c’ha niente da fa la vede e s’arrampica
2) fammi svegliare una mattina uomo (ma voglio la certezza di poter tornare essere umano, ehm scusa, donna) per capire come ragionano (sono generosa però) questi strani esserini
3) regalami lo specchio della matrigna di Biancaneve così lo posso corrompere col nuovo Vetril brillante e mi dirà tutto quello voglio sentirmi dire
4) fammi diventare un cartone animato così do un cazzottone a Lady Oscar, le frego Andrè e me lo sposo
5) fammi incontrare Little Tony così lo presento a mia sorella ed è felice
6) fai finire casualmente una massiccia dose di polonio a Montecitorio
Direi che possa bastare.
Ripongo in te totale fiducia, ti auguro Buon Natale e salutami
La tua piccola Ombretta
Ecco, ogni tanto mi va di fare la persona veramente SERIA, per cui ho deciso di mettere alla prova l'esercito di spasimanti che anela a me... quindi potete cimentarvi in questo test ( e se siete donne e volete vedere le cavolate che ho scritto fatelo lo stesso, può darsi che alla fine facciate più punti degli uomini e sia costretta a prendere in considerazione altre vie...ahahahahha
)
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