
Questa notte ho aggiunto una crocetta alla lista delle "esperienze altamente stimolanti per gli addominali attraverso grasse e ripetute risate".
La mia cara amichetta Loredana, dopo SOLI 12 anni di fidanzamanto, convolerà a nozze con il mitico furetto Umberto...per cui entrambi stanotte sono stati sequestrati dai rispettivi amici e fatti scivolare nell'insano vortice della perdizione... non posso sapere cosa hanno combinato i baldi e iperormonati giovani, ma SO COSA HA FATTO (leggere con vocione horror) Loredana...
Ovviamente, sarò molto evasiva, perchè questa folle notte giacerà nella tomba con noi (ahahah)... ma una ricca documentazione fotografica mi garantirà una rendita a vita tramite ricatto 
Però, per chi non ha mai assistito ad uno spettacolo del genere, vorrei spendere due parole per celebrare lo spogliarellista che ci ha allietato con la sua graziosa presenza.
Il suddetto soggetto ha fatto la sua mistica apparizione nella saletta privata del locale riservata a noi donne ardenti (e più ardenti de così...lì l'aria condizionata era rotta) in versione cowboy dal bacino impazzito e roteante. La povera malcapitata, costretta su una sedia al centro tra le sghignazzanti amiche dal flash sempre pronto, durante il numero? spettacolo? come lo vogliamo chiamà? ha volteggiato leggiadra tra le braccia possenti del cowboy con una grazia che farebbe impallidire persino un'etoile come Valeria Marini...
Tra una posa hard e l'altra pian piano abbiamo potuto ammirare e invidiare l'accuratissima depilazione totale del machoman che ci ha anche abbagliato con un piercing tutto tempestato di brillanti all'ombelico, mentre ondeggiavano i suoi capelli da Pocahontas incornicianti una faccia da evaso da Regina Coeli...
Beh, è stato davvero esilarante.
Dulcis in fundo...una bella torta fallica ha trasformato Loredana col coltello in mano in Lorena Bobbit...
Insomma... la morale della favola è : l'addio al nubilato/celibato (per chi la prende come uno scherzo e non come l'ultima via di fuga) è tutta una manovra che gli amici fanno per divertirsi alle spalle dello/a sposo/a e soprattutto... un pò di trash ogni tanto non guasta!
Rileggevo questa poesia che ho scritto qualche mese fa... ho deciso di metterla per chiudere una fase nera che spero di aver superato...perchè gli eventi contano molto, ma conta ancora di più lo spirito col quale li si affronta...e oggi posso dire di sentirmi DIVERSA
Esci da me
Bruco arricciato sul fondo
Togli le tue mani di fango
E smetti di cucire i miei occhi
Esci da me
Con la scivolosa incertezza
Di olio e catrame
Tra capelli di stoppa
Incollati da false carezze
Esci da me
Sono stanca di non respirare
Di colorarmi d’ombra
Leccare lacrime
E sentirti in me.
Caro mondo, caro blog,
ho assolutamente un urgente, irrefrenabile, insopprimibile desiderio di comunicare che...
SONO TANTO CONTENTAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!
ok, grazie, mi sono sfogata, ciao. 
Doppo che ho rinnegato Pasta e pane,
so' dieci giorni che nun calo, eppure
resisto, soffro e seguito le cure...
me pare un anno e so' du' settimane.
Nemmanco dormo più, le notti sane,
pe' damme er conciabbocca a le torture,
le passo a immaginà le svojature
co' la lingua de fòra come un cane.
Ma vale poi la pena de soffrì
lontano da 'na tavola e 'na sedia
pensanno che se deve da morì?
Nun è pe' fà er fanatico romano;
però de fronte a 'sto campà d'inedia,
mejo morì co' la forchetta in mano!
La poesia è del grandissimo, spassoso, romano fino al midollo Aldo Fabrizi... ce l'ho messa per fare due risate e perchè sento il tema molto molto vicino!!!
Con gli occhi umidi di commozione sono fierissima di aver cambiato template e averlo fatto tutto da sola! La produzione dei dotti lacrimali è proporzionale alla mia incapacità di relazionarmi con il mondo tecnologico, quindi posso spargere abbondanti lacrime di soddisfazione per aver perfino trovato un template che unisce la mia passione per i gatti a quella per la letteratura (e Baudelaire ovviamente)... inserisco qui la traduzione (ce ne sono tante versioni, tanto nessuna sarà mai all'altezza come al solito.)
Vieni mio bel gatto,
sul mio cuore amoroso,
trattieni gli artigli delle tue zampe,
e lascia che mi immerga nei tuoi begli occhi
striati di metallo e agata.
Charles Baudelaire
"Beh, puoi mettere la tua poesia sulla tua pagina personale..."
"Scusa quale pagina personale ho io?"...
AAAHHHHHHHHHHHH!!!! 
Sono una madre degenere!!! ![]()
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Oggi ho dimenticato di avere questo blog... povera piccola creaturina mia, dopo soli 2 mesi già ho rimosso il fatto di averti creato (che sapore biblico questo termine)...è terribile.
E' come quando ho fatto morire soffocato dalla cacca il Tamagotchi della mia amica che me l'aveva prestato perchè stava in vacanza... così come quello che il mese scorso alla veneranda età di 23 anni Lorenzo (il diavoletto che aiuto a scuola) mi ha regalato sfidandomi a mantenerlo in vita...e io puntualmente ho perso riportandogli un teschio con le alucce...
Come sono incostante con le cose elettroniche! Però volendomi del tutto autoflagellare e mettermi alla gogna... confesso che di carattere sono un pò così, mi entusiasmo facilmente ma poi mi perdo tante cose per strada...il che è davvero un pessimo lato...
ecco, ho di nuovo bisogno del cilicio da indossare per mortificarmiiiiiiiii !!! ahhahahahaha
Mi piace questa canzone, mi mette di buon umore 
Smile, without a reason why
Love, as if you were a child
Smile, no matter what they tell you
Don’t listen to a word they say
'Cause life is beautiful that way
Tears, a tidal-wave of tears
Light that slowly disappears
Wait, before you close the curtain
There’s still another game to play
And life is beautiful that way
Here, in his eyes forever more
I will always be as close as you remember from before.
Now, that you're out there on your own
Remember, what is real and what we dream is love alone.
Keep the laughter in your eyes
Soon, your long awaited prize
Well forget about our sorrow
And think about a brighter day
'Cause life is beautiful that way
Datemi un muro possente su cui sbattere ripetutamente la testa.
Due giorni fa ho ingerito le ultime pagine di Angeli e demoni dell'ormai "mitico" Dan Brown, poi sotto forma di bolo il libro è sceso nello stomaco che (sventurato!) ha dovuto produrre una sovrabbondante quantità di succhi gastrici per digerire le 500 pagine uscite dalla sua penna (diamogli fiducia e attribuiamo solo a lui il grande merito di aver partorito questo capolavoro e non come succede oggigiorno, a una squadra di sottopanza che scrivono a suon di frustate per quello che mette l'idea e il nome...)
Mi sono rifiutata di leggere il famoso Codice da Vinci, un pò per polemica, perchè quando si parla troppo di qualcosa mi vengono i nervi, un pò per snobismo artistico-letterario visto che volente o nolente sapevo benissimo di cosa trattasse... però, dato che bisogna tenersi informati mi sono detta : “beh leggiamo quest’altro libro che dicono sia tanto bello ed è pure ambientato a Roma...”
Tutti i Tom Cruise appesi a testa in giù, che camminano sulle acque o che lievitano in aria sprigionando adrenalina come Braccio di ferro dopo una dose di spinaci sono sicuramente più verosimili delle avventure di Robert Langdon e compari.
Una Roma deserta senza turisti e servizio d’ordine, in confronto alla quale Venezia di notte è Las vegas all’ora di punta e dove il più truce degli assassini può agire indisturbato felice come un bambino con lo zucchero filato al luna park, è lo scenario in cui si muovono un professore di Harvard dalla giacca di tweed sprigionante fascino e una scienziata italiana dal cognome improbabile che, pronta per essere interpretata dall’attrice bellona di turno, è intelligente, strafiga e con una certa inclinazione alla megalomania.
Non scriverò nulla della trama per non togliervi il gusto di leggerlo, però qualcosina posso dirla.
La storia è un’incalzante caccia all’assassino che si snoda per le vie di Roma (città nei confronti della quale, il nostro amico Brown non risparmia frecciatine malefiche...e già per questo merita di essere posto in cima alla lista nera...ehm coff coff, forse sono un po’ di parte).
Devo ammettere che dopo una sessantina di pagine ho cominciato ad essere curiosa di sapere cosa sarebbe successo, ma comunque era più forte il desiderio di prendere una matita e commentare a lato ogni 5 o 6 righe... prosa elementare; capitoli microscopici che sembrano già scritti sottoforma di sceneggiatura per risparmiare tempo; dialoghi inverosimili (chi, sapendo di dover salvare se stesso, un’istituzione mondiale e chissà quant’ altra gente, avrebbe il tempo di flirtare, fare battute, elargire sorrisi, sciorinare improponibili lezioncine sulla storia dell’arte o sulla vita subacquea??)
Niente di più odioso poi, del modo in cui Dan ci illumina con le sue perle di storia dell’arte depositate qua e là come se svelasse chissà quali arcani misteri...mentre non è altro che patrimonio comune di chiunque abbia una minima conoscenza più approfondita del mondo artistico o della storia di Roma.
E come ogni prodotto americano che si rispetti, se una minima speranza di trovarci di fronte ad un’idea pur se azzardata, comunque interessante, stava facendo timidamente capolino tra le pieghe del nostro cervello... ecco che arriva come una mazzata a stelle e strisce sulle dita dei piedi il finale : capolavoro di inverosimiglianza, se non altro ha il merito di essere coerente con tutto il resto...
( e il protagonista non corre nemmeno il rischio di una leptospirosi fulminante dopo il bagnetto nel biondo Tevere! Ops, forse non avrei dovuto scriverlo...
)
Una cosa ho imparato. Se Dan Brown scrivendo certe cose è diventato miliardario...a questo mondo c’è davvero speranza per tutti.
Anzi guardate cosa è inevitabilmente spuntato: